Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!

L’arte del Revoco

I miei lavori

Articoli recenti

“Grado è un paese di mare.
Le parole del vivere quotidiano sono legate agli elementi primordiali:
il sole, i venti e le maree.
Revoco porta in sé vari significati: i mulinelli delle correnti marine, ma anche i vortici creati dai venti, tutti elementi della natura che tornano
indietro.
Ma tornano indietro anche i ricordi, le persone amate, l’infanzia.
L’arte del revoco è il ritorno di quegli elementi restituiti dal mare alla
spiaggia, legni, conchiglie, pietre calcari…, ma anche visi, voci e odori ormai passati.
La creazione è la nuova produzione artistica di Nico Gaddi che si
sviluppa in quattro tecniche: la pittura, la scultura, l’incisione e la
fotografia.”

Mauro Marchesan

Intervista a Nico Gaddi – iMagazine luglio/agosto 2018

Nicolò Gaddi, quando è nata la sua passione per l’arte?
Alle medie la mia prof. di educazione artistica, Lucia Gaddi, aveva notato la mia propensione all’arte, ma io, allora, non ero consapevole delle mie capacità. Solo più avanti ho sentito l’esigenza di iniziare a dipingere.

I suoi esordi ufficiali sono dedicati alla pittura: nel 1979 ha fondato assieme ad altri il gruppo “Pittori Gradesi”. Come mai questa scelta?
Eravamo un gruppo di amici con la stessa passione, pittura, grafica, scultura e, per farci conoscere, organizzavano mostre di gruppo.

Cosa significa per lei la pittura?
La pittura, mi dà la possibilità di veder realizzato un sogno, un’idea che passa nella mia testa in maniera fantastica,  e io, cerco di renderla visiva, dipingendola.

Quali sono i pittori a cui si è ispirato durante il suo percorso artistico?
Prima di tutti il grande Michelangelo per la plasticità dei corpi, Caravaggio, Rembrandt, Van Gogh, e poi, c’è stata la svolta con la pittura moderna: Picasso, Pollock, Mondrian, e Alberto Burri, mia grande passione.

Oltre alla pittura si è dedicato anche alla grafica. Tra le due forme espressive in quale si trova più a suo agio? Perché?
Mi piace diversificare il mio lavoro, a seconda delle idee, non concepisco di fermarmi a una sola tecnica.

Nel 1985 iniziò l’attività di fotografo: cosa la spinse verso questa direzione?
Ero stufo di fare il cuoco e lavorare artisticamente solo al tempo libero, il mio amico Giuseppe Assirelli mi ha aiutato con lo studio fotografico, assieme abbiamo frequentato i più grandi corsi di fotografia per imparare questa tecnica.

Quali sono i soggetti prediletti per le sue fotografie?
Il territorio in cui vivo, la laguna e il ritratto. Ma sarebbe giusto dire che i miei fotografi preferiti sono Adams per i paesaggi e la tecnica di stampa, Mario Giacomelli per la sua poetica e poi i ritrattisti come Avedon, Sieff, Irving Penn.

La leggenda narra che grazie all’incontro con l’incisore Massimo Scifoni riemerse la sua passione per la grafica. Andò proprio così?
Ho conosciuto Massimo,  che mi portò nello studio dove lavorava con la Melisenda e Gianfranco Mellison, professori d’arte, pittori e scultori. Un’altra persona importante per la mia crescita è stata Federico Santini, con la sua stamperia, dove ho potuto conoscere  importanti artisti come: Vedova, Zigaina, Colò, Ciussi, Zec. Ho anche fequentando la scuola di Incisione Artistica di Urbino con il prof. Calavalle.

Pittore, grafico, fotografo, scultore… Nicolò Gaddi come si definirebbe?
Mi sento un artigiano creativo, non mi pongo limiti con le tecniche e con le materie che conosco.

Qual è il suo rapporto con Grado e i gradesi?
Grado e i gradesi, sono sempre stati la mia fonte d’ispirazione.

E quello dei gradesi con la sua arte?
I gradesi apprezzano il mio lavoro e m’incoraggiano.

Oltre che quella artistica, tutti le riconoscono una grande capacità manuale in genere: da cosa nasce questa abilità?
Ho lavorato sulle barche con mio nonno e aiutato mio padre che era un artigiano. Mi sono costruito tre barche, mi sono fatto lo studio e gli interni della casa da solo, mi piace trasformare la materia e plasmarla con le mani.

Nella sua carriera ha avuto modo di collaborare con numerosi artisti: a chi è più legato? Perché?
A Massimo Scifoni, perché mi ha insegnato l’umiltà e il sacrificio, e la ricerca continua.

Dalla pittura alla grafica, alla fotografia e scultura: quali sono i messaggi che Nicolò Gaddi desidera trasmettere con la propria arte?
Io chiamo il mio lavoro “L’arte del revoco”. Grado è un paese di mare. Le parole del vivere quotidiano sono legate agli elementi primordiali: il sole, i venti e le maree. Revoco porta in sé vari significati: i mulinelli delle correnti marine, ma anche i vortici creati dai venti, tutti elementi della natura che tornano indietro. Ma tornano indietro anche i ricordi, le persone amate, l’infanzia. L’arte del revoco è il ritorno di quegli elementi restituiti dal mare alla spiaggia, legni,conchiglie, pietre calcari… ma anche visi, voci e odori oramai passati.

Tra le sue opere a quale è maggiormente legato? Perché?
La scultura Nives, angelo del mare, situata in diga, perché e dedicata a mia madre.

Quali sono, infine, le prossime opere che desidera realizzare?
Dei grandi quadri che rappresentano le isole della laguna di Grado viste dall’alto e delle grandi sculture di pesci e uccelli palustri.

Claudio Pizzin

Leggi l’articolo completo: iMagazine – L’arte del revoco

2018-10-14T12:20:38+00:00
Questo sito utilizza i coockie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Cliccando sul pulsante 'Accetto' acconsenti all’uso dei cookie. Impostazioni Accetto

Cookie di Terze Parti

Cookie utilizzati: PREF, VISITOR_INFO1_LIVE, GPS, YSC, fr. I cookie vengono utilizzati per permettere l'autenticazione a YouTube e Facebbok per garantirne un corretto ed ottimale utilizzo.

Cookie Tecnici

Il cookie PHPSESSID è un cookie nativo di PHP e consente ai siti Web di memorizzare dati sullo stato della sessione. Nel sito Web viene utilizzato per stabilire una sessione utente e per comunicare i dati sullo stato attraverso un cookie temporaneo, comunemente denominato cookie di sessione. Poiché il cookie PHPSESSID non ha una scadenza temporale, scompare quando si chiude il client.